Introduzione
 La via "Regina"
 Architettura
 L'interno
 S. Cristoforo
 Foto
 Come arrivare
 Contatti
 

Sito Web realizzato da
Angelo Salice

Santi Giacomo e Filippo - Spurano

HomePage
30 luglio 2010 - S. Pietro crisologo   

 

L'ANTICA VIA "REGINA"

La chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Filippo è una delle numerose chiese che si trovano lungo il percorso della cosiddetta "Antica Via Regina", il cui tracciato è stato ripreso, più o meno fedelmente, dall'attuale strada statale 340.

La tradizione popolare vuole che tale strada sia stata realizzata dalla Regina Teodolinda, regina dei Longobardi, vissuta nel VII secolo d.C., tanto famosa da vedersi attribuite, spesso senza fondamento, numerose opere tra cui strade, chiese, torri...

In realtà la strada "Regina" ha un'origine molto più antica, in quanto risale all'epoca romana. A riprova di quanto detto vale la pena ricordare che esiste un documento, "una pergamena lunga sette metri, sulla quale un monaco tedesco, nel milleduecento, ricopiò un itinerario militare romano, il quale, nel tratto a noi interessato, portava da Milano a Como, proseguiva lungo il lago fino a Chiavenna. Questo documento, ora conservato presso la Biblioteca Imperiale di Vienna, è detto Tavola Peutingeriana (leggi: Pointingheriana), dal nome di un proprietario, Corrado Peuntinger" (1)

La strada è stata quindi realizzata dai Romani a causa delle rivolte delle popolazioni alpine contro Roma. "L'imperatore Augusto incaricò i suoi due figli adottivi Druso e Tiberio di sedare la rivolta scoppiata nel 16 a.C., cosa che avvenne nell'anno successivo, il 15 a. C. Questa missione bellica è la causa e l'origine di quasi tutto il percorso viario transalpino nella parte centrale delle Alpi, compresa la via Regina. Certamente, durante la campagna di pacificazione l'esercito romano dovette utilizzare i camminamenti già esistenti, ma queste piste si rivelarono di tale importanza tattica e strategica che, in previsione di altre guerre per la conquista globale della Germania, vennero trasformate in vere e proprie strade.
Il tracciato più antico della via Regina fu probabilmente iniziato da Claudio Marcello nel 196 a.C. e ultimato da Cesare, fondatore della Como nuova. Questa antica via correva più alta rispetto a quella tracciata dopo la guerra del 16-15 a.C., ma non fu mai completamente abbandonata tanto che nel Medio Evo venne utilizzata come percorso alternativo, ritenuto più sicuro nel periodo delle invasioni. Anche il nuovo tracciato in alcuni punti dove la costa si presentava impraticabile, come nel tratto tra Nobiallo e Acquaseria, doveva inerpicarsi per scavalcare notevoli dislivelli come il Sasso Rancio alto 337 metri." (2)

Col passare dei secoli, nel Medioevo, si perse l'attributo di "regia" con il quale era nata, e questo aggettivo si trasformo in "Regina" al quale venne poi affiancato il nome "Teodolinda", tanto cara al popolo lombardo. Da qui il nome "Antica Via Regina Teodolinda", inesatto ma ancora diffuso ed utilizzato.

Antica Via Regina
Un tratto dell'originario percorso dell'"Antica Via Regina"


1) M. Belloni Zecchinelli e L. M. Belloni, "Comunità Montana Alpi Lepontine Meridionali - Storia e Vita"
2) Bina Battistella Fraquelli, "Passegiate Archeologiche in Centro Lago", Ufficio Turistico di Cadenabbia di Griante, Como